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Scale a chiocciola

di Giulia Monte, Architetto


Le scale a chiocciola si attestano in misura sempre maggiore come un elemento di arredo e design destinato a caratterizzare l'ambiente in cui sono inserite ma nascono, in realtà, per recuperare spazio riducendo al minimo l'ingombro orizzontale. È detta così per il percorso circolare che la contraddistingue, un andamento spesso elicoidale che si snoda attorno ad una asse centrale e verticale detto piantone.

Le scale a chiocciola per interni hanno elementi differenti rispetto a quelle diritte, difatti oltre al piantone o tige, sono composte da distanziali, ovvero degli elementi cavi, di solito a forma cilindrica, utili a separare i gradini in altezza e quindi a costituire le alzate della chiocciola. Al termine inferiore del piantone si trova la piastra di base, necessaria a fissare l’asse verticale al pavimento di partenza e a sostenere l’intero peso della scala.

 

SCALE A CHIOCCIOLA E SCALE ELICOIDALI

Le scale a chiocciola e le scale elicoidali, benché esteticamente simili, non sono la stessa cosa. Le prime hanno un’origine molto antica, il cui utilizzo risale al Medioevo, periodo in cui vennero progettate come sostituto delle più scomode scale in corda o a pioli per raggiungere la vetta delle torri. Le scale a chiocciola sono generalmente a pianta circolare ma non di rado le si trova nella configurazione con pianta quadrata o rettangolare.

La scala elicoidale rappresenta un’evoluzione della più antica scala a chiocciola. Infatti, pur mantenendo la stessa forma avvolta su se stessa, non sfrutta il montante centrale, ma una larghezza maggiore rispetto alla scala a chiocciola, che le conferisce una maggiore stabilità anche senza un sostegno centrale. La scala elicoidale è inoltre arricchita anche da un supporto a trave segmentata sotto le scale, oppure direttamente inserito all’interno dei gradini. La scala elicoidale è più ampia e quindi adatta anche a stanze e spazi più grandi.

 

Scale a chiocciola dimensioni e normativa

Per le scale a chiocciola la normativa di riferimento è il Decreto ministeriale n. 246 del 1987. Alcune indicazioni sulla sicurezza sono contenute anche nelle norme UNI 10804 del 1999. Secondo la normativa, una scala a chiocciola deve avere un passaggio utile minimo di 70 cm in contesti “privato principale” e almeno 50 cm in contesti “privato secondario”.

  • Diametro 110/120 cm per le chiocciole a pianta tonda,
  • Diametro 100 cm per quelle a pianta quadra.

Anche il peso delle scale a chiocciola varia in base al diametro e all’altezza, in linea indicativa possiamo considerare che una scala a chiocciola di diametro 100 cm e altezza 300 cm può pesare dai 190 kg ai 230 kg; una scala di diametro 150 cm va dai 260 ai 340 kg.

 

SCALE A CHIOCCIOLA TONDE E QUADRATE

La differenza fra scale a chiocciola tonde e quadrate è giustificata dalla diversa forma del gradino che, nel caso della pianta quadrata, offre una maggiore superficie di appoggio e quindi a parità di misure un passaggio utile superiore. Questa caratteristica permette di ridurre al minimo il diametro, fino a farla diventare una vera scala a chiocciola salvaspazio, ma anche una fra le chiocciole più comode.

La scelta fra pianta tonda e quadrata non è solo una questione di misure: molto dipende dalla forma del foro e dalle dimensioni del vano scala. Risulta scontato che la pianta quadra è più indicata per fori quadrati e viceversa, ma non è un limite insormontabile. Il contesto di installazione è determinante nella scelta della larghezza delle scale.

È consigliabile scegliere una chiocciola con ingombro almeno 5 cm inferiore a quello del foro a disposizione. Ci sono poi contesti estremi, in cui sarebbe possibile installare scale a chiocciola con diametro di 80 o 90 cm. In questo casi, non essendo possibile realizzare diametri così piccoli, si ricorre a scale a chiocciola con ingombro davvero minimo in grado di salire in mezzo giro anziché 360°.

Per quanto riguarda l’altezza non ci sono particolari differenze fra scale a chiocciola a pianta quadra o tonde. In entrambi i casi è possibile realizzare scale a chiocciola molto basse, ma anche superare abbondantemente i 4 metri.

L’unico limite riguarda l’alzata (cioè l’altezza fra i gradini) che non deve essere superiore a 24 cm, in modo da non avere un rapporto fra alzata e pedata scomodo. Una pedata (dimensione dell'impronta del piede) sotto i 25 cm risulta scomoda per un semplice motivo, perché è pericolosa. Nella salita non si hanno grandi difficoltà, se il piede appoggia solo parzialmente sul gradino, ma quando si scende, se il gradino è corto, la parte del piede che appoggia sarà la parte posteriore, il tallone, e questo non permette di avere equilibrio, infatti è proprio la parte anteriore del piede che consente di stare in appoggio sicuro.

 

ALTEZZE DELLE SCALE A CHIOCCIOLA

Il numero dei gradini di una scala circolare dipende dal diametro e dall’altezza dell’interpiano (misura in metri lineari la distanza intercorrente tra le quote di calpestio dei piani di un qualsiasi edificio) considerato che ogni pedata è uguale all’altra. Nelle chiocciole a pianta quadrata invece, i gradini non sono tutti uguali e nelle tipologie prefabbricate, per motivi di semplicità costruttiva oltre che di economia dei costi, si tende a limitare il numero per giro.

Ad esempio se il lato del quadrato in cui inscrivere la scala a chiocciola si aggira tra i 100 e i 160 cm, il numero dei gradini sarà di 12; il numero varierà a 16 per lati di quadrati oscillanti tra i 180 cm e i 200 cm.

 

I MATERIALI DELLE SCALE A CHIOCCIOLA PER INTERNI

Le scale a chiocciola possono essere realizzate in vari modi. Oltre alle classiche scale in muratura sono molto diffuse quelle prefabbricate che si adattano sia agli ambienti interni che a quelli esterni, coniugando esigenze strutturali e architettoniche.

Le scale prefabbricate sono disponibili in diversi materiali: con anime in alluminio, in legno massello, in ferro, acciaio zincato e nei nuovissimi tecnopolimeri e plastiche high-tech che abbinano ottime caratteristiche fisico-meccaniche a un design futuristico.

La classica scala in muratura è concepita di norma con pedata da 28/30 cm e alzata da 16 a 18 cm. Le scale realizzate in metallo/legno/vetro, hanno tendenzialmente un rapporto inferiore, infatti si ritiene un buon rapporto una pedata da 26 cm e alzata da 19. Quando se ne ha la possibilità è naturale che si realizzino scale con pedate molto più comode, ma questo dipende dagli spazi a disposizione. L’altro elemento da considerare è l’utilizzo dei gradini a ventaglio (detti anche piede d’oca), si usano spesso nelle scale, in particolare quando lo spazio a disposizione è ridotto.

 

SCALE A CHIOCCOLA PREZZI

I prezzi di una scala a chiocciola variano quindi a seconda di:

  • Diametro
  • Struttura
  • Rivestimenti
  • Numero di gradini
  • Sviluppo (numero dei cambi di passo, numero dei pianerottoli di riposo).

Una scala a chiocciola economica in metallo, con 14 gradini, costa circa 900 euro. I prezzi salgono per le scale a chiocciola in cemento, disponibili in versione modulare sia per interno che per esterno. Una scala a chiocciola in cemento di 14 gradini con rivestimento in legno, completa di balaustre e corrimano, costa circa 10.000 euro. Una semplice scala a chiocciola in ferro di 120 cm di diametro con 14 gradini costa circa 1.289 euro.

La versione più "comoda" (160 cm di diametro) circa1.609 euro. Per l'equivalente in acciaio, invece, i prezzi vanno da 7.000 euro in su.

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