pergole bioclimatiche

PERGOLE BIOCLIMATICHE

di Alessandra Vecchio, Architetto


L’ambiente ideale per ritrovare un contatto con la natura

Le pergole bioclimatiche costituiscono una delle soluzioni ideali per vivere e proteggere gli spazi outdoor con eleganza e praticità. Innovative dal punto di vista progettuale e del design, le pergole bioclimatiche rappresentano la risposta ideale a qualsiasi esigenza di arredo per esterni, sia pubblici che privati. Si tratta di strutture la cui richiesta è in forte crescita sia per ampliare in modo semplice e veloce l’area di un’ attività commerciale sia per la copertura di ambienti esterni residenziali, poiché permettono la creazione di quella “stanza” in più tra la casa e l’aria aperta.

Sul mercato esistono due topologie di prodotti:

  • La pergola bioclimatica addossata, chiamata in quanto la parte posteriore viene addossata a parete, per cui la struttura è composta soltanto da due pilastri posizionati nella parte anteriore;
  • La pergola bioclimatica a isola o autoportante, dotata di quattro pilastri, due anteriori e due posteriori. Questo permette il posizionamento della pergola anche in un punto dove non sono presenti pareti, formando così un ambiente indipendente.

 

PERGOLE BIOCIMATICHE ADDOSSATA

Le pergotende addossate devono essere installate su una parete. A differenza di quelle ad isola, questo modello può essere realizzato con copertura piana o con copertura inclinata. Tra i vantaggi vi è sicuramente quello di riuscire a garantire una continuità tra gli spazi interni ed esterni e di regolare la luminosità sul lato in cui vengono installate.

 

PERGOLE BIOCIMATICHE AUTOPORTANTE

Le pergotende autoportanti poggiano sui quattro lati ed hanno forme diverse in base al modello scelto. Al contrario delle prime, la pergole autoportanti permettono di creare ambienti indipendenti dalla casa o dal locale commerciale, sono quindi in grado di dar vita a nuovi ambienti in qualsiasi punto esse si trovino.

La caratteristica più importante delle pergole bioclimatiche è quella di sfruttare al meglio quelle che sono le fonti energetiche rinnovabili ed inesauribili: sole, vento, acqua e aria per ottenere il massimo comfort con il minimo dispendio di energia. Il loro funzionamento si basa sulla rotazione motorizzato di lamelle in alluminio orientabili poste in copertura. Questo sistema di movimentazione garantisce infatti, un’assoluta protezione dalle intemperie, permettendo allo stesso tempo una regolazione dell’intensità solare. A seconda delle necessità le lame possono assumere posizioni diverse: quando piove, vengono poste orizzontalmente, evitando così il passaggio dell'acqua e permetterne lo scorrimento a terra. Al contrario, quando vengono aperte, le lamelle regolano la luminosità e hanno la capacità di regolare il microclima dell’ambiente sottostante creando una gradevole azione naturale del riciclo d’aria.

Esistono inoltre sul mercato italiano pergolati con sistemi di coperture a lamelle che oltre ad essere orientabili sono anche impacchettabili. Questo modello di copertura, grazie allo scorrimento motorizzato elettricamente delle lamelle, è in grado di aprire una vera e propria finestra sul cielo mantenendo lo spazio sovrastante completamente libero e con la possibilità di godere della massima luminosità.

ORIENTAMENTO DELLE LAMELLE

pergolati bioclimatici

 

PERGOLE BIOCIMATICHE COSTI

Il costo di una pergola bioclimatica può variare in base a diversi fattori, tuttavia le voci di costo di maggior rilievo sono principalmente due: la prima è legata alla scelta del materiale di fabbricazione mentre la seconda è legata alle dimensioni del pergolato e eventuali componenti aggiuntivi.

 

MATERIALI

Generalmente i materiali di fabbricazione scelti sono il legno e l'alluminio, che differiscono sia dal punto di vista dell’ aspetto estetico che da quello manutentivo. Solo in pochi casi la scelta ricade su strutture in acciaio o ferro. Mentre l'alluminio non necessita di alcun intervento di manutenzione, per i pergolati in legno si deve tener conto del costo dei trattamenti specifici di manutenzione a cui vanno sottoposti almeno una volta all'anno. Un'altra differenza da considerare nella scelta tra il legno e l'alluminio riguarda l’aspetto estetico e il sistema di scolo dell'acqua piovana di cui le pergotende sono generalmente dotate. Il pergolato ligneo, presenta una grondaia esterna esternamente visibile, mentre le pergotende in alluminio presentano una grondaia incorporata nella struttura dei pali con il discendente nascosto alla vista.

 

DIMENSIONI E COMPONENTI AGGIUNTIVI

La seconda voce di costo con maggior rilievo è legata alle dimensioni dei pergolati in relazione anche dal fatto che le misure possono essere modificate in base alle necessità progettuali. Altre voci che possono influire sul costo di un pergolato sono dati dai componenti aggiunti quali ad esempio sistemi audio e/o di illuminazione, pedane o pavimenti riscaldanti.

 

PERGOLE BIOCIMATICHE PERMESSI

“Se volete ombreggiare il vostro giardino o terrazzo con le pergole bioclimatiche, sappiate che potete farlo senza richiedere alcun permesso al Comune. Così si leggeva a seguito della sentenza 1777/2014, dove il Consiglio di Stato cercò di chiare il ruolo delle coperture esterne leggere, precarie e facilmente amovibili, annoverando tra queste le pergole bioclimatiche. Tuttavia la recente sentenza n.306 del 2017 del Consiglio di stato ha cercato di chiarire nuovamente quali sono i casi in cui le “pergotende” costituiscono o meno un’opera edilizia soggetta al previo rilascio del titolo abilitativo. La Sezione ha ritenuto che le pergotende, tenuto conto della loro consistenza, delle caratteristiche costruttive e della loro funzione, non costituiscono un’opera edilizia soggetta al previo rilascio del titolo abilitativo purché siano di limitate dimensioni e non stabilmente infisse al suolo.

Si legge infatti che “L’opera principale non è, infatti, la struttura in sé, ma la tenda, quale elemento di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici, finalizzata ad una migliore fruizione dello spazio esterno dell’unità abitativa, con la conseguenza che la struttura (in alluminio anodizzato e/o legno) si qualifica in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda.” Inoltre l’elemento di copertura e di chiusura qualora sia costituito in materiale plastico, è privo di quelle caratteristiche di consistenza e di rilevanza che possano connotarlo in termini di componenti edilizie di copertura o di tamponatura di una costruzione.

Se ne deriva, dunque, che dalla natura temporanea delle pergotende la messa in opera di tali strutture rientra nelle attività di “edilizia libera” e non è soggetta ad alcun vincolo. Il discorso è diverso per le pergotende annesse agli edifici caratterizzati da scopi differenti da quelli residenziali: nel caso della realizzazione di una tenda-pergolato destinata ad un'attività commerciale, si ricorda la necessità di richiedere la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

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